Art.1 – Servizi

Fermi restando i poteri di polizia e di vigilanza attribuiti dalla legge all’Autorità Marittima, al Comune ed ad altre Forze di Polizia, la Viareggio Porto S.p.A. è autorizzata a poter organizzare con proprio personale i seguenti servizi nell’Approdo Turistico denominato “La Madonnina” del porto di Viareggio:

Assistenza alle operazioni di ormeggio e di disormeggio;

Vigilanza (vedi art.15);

Rifornimento idrico;

Fornitura dell’energia elettrica;

Servizio telefonico ed internet;

Predisposizione di impianti e di attrezzature antincendio;

Riparazione, carenamento, piccoli interventi di manutenzione e lavaggio sulle imbarcazioni

ormeggiate nel porticciolo (vedi art.11, 12);

Servizi igienici e docce (vedi art.17);

Bar e servizio di ristorazione;

Art.2 – Assegnazione degli ormeggi

L’assegnazione annuale degli ormeggi avviene appena questi si rendono disponibili.
Gli ormeggi sono assegnati dalla direzione dell’Approdo in conformità al presente Regolamento e Piano d’ormeggio in cui è riservato un numero pari al 10% del totale dei posti barca alle unità in transito.
L’assegnazione degli ormeggi all’interno dell’Approdo, per i posti barca resisi disponibili per ciascuna categoria avverrà sulla base delle richieste.
Gli ormeggi annuali possono essere assegnati solo a persone fisiche o società. (vedi art.5)
L’assegnatario dovrà dimostrare la proprietà di almeno sei carati, se imbarcazione immatricolata, oppure un quarto di proprietà, se natante.
A ciascuno utente può essere assegnato un solo ormeggio annuale.
La proprietà dell’imbarcazione viene rilevata dalla licenza di navigazione che deve essere intestata all’assegnatario dell’ormeggio annuale entro 90 (novanta) giorni dall’ammissione dell’imbarcazione all’Approdo. In caso di ritardo nella trascrizione o comunque di intestazione a soggetti diversi dal titolare dell’ormeggio, si applicano le tariffe giornaliere, così come per tutti gli altri utenti che non siano assegnatari di ormeggi annuali.
Per i natanti il titolo di proprietà dovrà essere dimostrato con autocertificazione nelle forme previste dalla legge.
L’assegnatario, pena la decadenza del diritto al posto barca, dovrà provvedere a sistemare l’unità al posto assegnato entro e non oltre 3 (tre) mesi dal giorno dell’avvenuta assegnazione tramite apposito contratto.
Il canone di ormeggio annuo decorre dal giorno della firma del contratto di assegnazione annuale. I posto annuali assegnati sono tacitamente rinnovati per l’anno successivo previo pagamento delle relative tariffe annuali, entro i termini stabiliti, dalla direzione dell’ approdo ed esibizione del titolo di propietà.
In mancanza di presentazione di suddetto titolo, l’assegnazione dell’ormeggio annuale decade, e per il periodo di permanenza all’Approdo eventualmente già maturato, sono applicate le tariffe in vigore per i non assegnatari.
Per esigenze oggettive il posto di ormeggio può essere variato dalla direzione per una più idonea funzionalità dell’Approdo turistico.
Le imbarcazioni o i natanti che ormeggiano senza titolo nell’Approdo, sono rimossi dal personale dell’Approdo a rischio e spese dei proprietari; la loro restituzione è subordinata al pagamento delle spese di ormeggio, rimozione, custodia ed eventuali danni causati ad altre unità ed alle strutture dell’Approdo.
Le unità in transito possono fruire, per il periodo limitato alla sosta, dei servizi dell’Approdo con le tariffe approvate nelle forme di rito.
Le unità in transito potranno sostare secondo le disponibilità stabilite di volta in volta dalla direzione dell’Approdo, quindi in base ai posti liberi, la sosta è garantita fino ad un massimo di otto giorni, salvo proroga giornaliera concessa dalla direzione dell’Approdo Turistico in base alle disponibilità dei posti liberi destinati al transito.
La proroga, di norma, non potrà essere superiore a giorni 180 (centoottanta).

Art.3 – Tariffe applicate

Le tariffe applicate sono quelle approvate con apposito atto dall’Amministrazione Comunale.

Art.4 – Dimensione delle unità

Le dimensioni delle unità ai fini dell’assegnazione dell’ormeggio e del pagamento delle relative tariffe, si intendono quelle indicate nella licenza della navigazione purchè non siano state apportate modifiche strutturali o aggiunte appendici tali da superare il 5% di tali dimensioni.
Per le unità non in possesso della licenza di navigazione le misure sono presunte, salvo verifica da parte del personale dell’Approdo, dalla dichiarazione del proprietario con la forma della autocertificazione, e dovrà rilevare la lunghezza/larghezza e pescaggio nelle misure standard dello scafo oltre eventuali appendici quando queste superino il 5% di tali valori.
L’eccedenza di una delle misure massime consentite determina il passaggio alla categoria superiore, tenendo conto della situazione degli ormeggi.
La lunghezza massima consentita è di metri 15 (quindici).
E’ consentita una eccedenza di 50 (cinquanta) cm, oltre la lunghezza massima consentita di ciascuna categoria di imbarcazioni.
La larghezza massima consentita, compresi i parabordi, deve essere tale da non interferire nello spazio destinato alle imbarcazioni adiacenti.
L’ammissione delle imbarcazioni che eccedono tale limite sarà discrezionalmente valutata dal personale incaricato dei servizi, tenuto conto della situazione degli ormeggi e delle caratteristiche delle imbarcazioni.
Le misure standard per ciascuna categoria sono definite nella seguente tabella:

 

Classe Lunghezza F.T. fino a metri Larghezza F.T. fino a metri
5 5,50 2,20
6 6,50 2,50
7 7,50 2,85
8 8,50 3,15
9 9,50 3,35
10 10,50 3,65
11 11,50 4,00
12 12,50 4,25
13 13,50 4,50
14 14,50 4,75
15 15,50 5,00

 

 

Per ogni classe di imbarcazione si considera appendice anche il motore fuoribordo di cui viene considerata, ai fini della dimensione della superficie di ingombro, unicamente la lunghezza del coperchio coprimotore eccedente la lunghezza dello scafo.

Art.5 – Titolare di ormeggio e subentro

Non è consentita la cessione del posto di ormeggio assegnato.
La vendita delle unità non dà diritto al compratore di subentrare al posto di ormeggio.
Per il subentro all’ormeggio, qualora si renda libero, per rinuncia scritta tramite raccomandata a.r. del precedente assegnatario o per altra causa, si procede secondo quanto stabilito dal presente Regolamento. Hanno diritto di precedenza nell’ordine seguente:
· I figli, genitori o coniugi che acquistino la proprietà dell’imbarcazione,
· Gli eredi che entro sei mesi dall’apertura della successione dimostrino di possedere almeno sei carati dell’imbarcazione; in caso di barca non immatricolata, fa fede o il testamento o l’atto notorio, sempre che siano state pagate le imposte di successione;
· Coloro che già assegnatari acquistino altre unità di dimensione diversa, sempre che abbiano lasciato libero il precedente posto assegnato e che sussista la disponibilità di adeguati ormeggi a seguito di una specifica richiesta scritta.
L’assegnazione degli ormeggi può essere fatta a persone fisiche nelle seguenti condizioni:
a) Proprietari di imbarcazioni o natanti;
b) Locatari finanziari con contratto per imbarcazioni con licenza di abilitazione alla navigazione intestata a Società Leasing;
c) Società di persone: l’assegnatario del posto barca deve dimostrare di partecipare al capitale per almeno il 25% (S.n.c., S.a.s., Società semplice o Società di fatto);
d) Società di Capitale: l’assegnatario del posto barca deve dimostrare di partecipare al capitale sociale almeno per il 25% (S.r.l., S.p.a.); per le S.p.a. quotate al listino ufficiale di borsa, l’assegnatario deve dimostrare di possedere almeno il 2% del capitale; per le S.p.a. non quotate si considera l’ammontare del capitale più i fondi di riserva e se il totale non supera euro 516.456,90, l’assegnatario deve dimostrare di possedere il 15% del capitale sociale; per le Società in cui il capitale sociale oltre fondi di riserva sono compresi fra euro 103.291,37 ed euro 516.456,90, l’assegnatario deve dimostrare di possedere il 20% del capitale; per le S.r.l. con capitale sociale compreso tra euro 10.329,13 ed euro 51.129,23, l’assegnatario deve dimostrare di possedere il 30% del capitale; per le S.r.l. con capitale sociale superiore a euro 51.645,68, l’assegnatario deve dimostrare di possedere il 15% del capitale sociale.

Art.6 – Modalità di ormeggio

Ogni unità deve essere di norma ormeggiata con la poppa verso la banchina o il pontile e deve essere dotata di adeguati parabordi almeno tre per lato.
Le cimette autoaffondanti che collegano i corpi morti e le catenarie con le bitte o i maniglioni, devono essere utilizzate unicamente per prendere l’ormeggio.
A cura dei proprietari, le imbarcazioni devono essere assicurate alle bitte o ai maniglioni e alle catenarie con robusti cavi autoaffondanti mantenuti in perfetta efficienza.
E’ vietato usare catene in luogo di cime.
In caso di necessità, il personale incaricato del servizio può intervenire d’ufficio e sostituire cavi d’ormeggio, addebitando l’onere della spesa a carico dai proprietari delle unità.(vedi anche art.12)
I proprietari delle unità all’ormeggio devono mantenere gli scafi in ottimo stato, al fine di non pregiudicarne la galleggiabilità e di porre in essere ogni accorgimento finalizzato a prevenire incidenti.
La velocità delle unità in manovra e in navigazione nell’ambito dell’Approdo deve essere regolata in modo da non costituire intralcio o pericolo per la sicurezza delle altre imbarcazioni, delle persone e delle cose conformemente alle vigenti disposizioni precettive disciplinanti la materia.

Art.7 – Carburanti

Il rifornimento deve avvenire solo attraverso gli impianti delle stazioni di servizio fisse ed autorizzate.
Sulle unità in sosta il carburante può essere tenuto solo negli appositi serbatoi fissi a norma di legge; nessun altro recipiente contenente carburante deve essere lasciato a bordo.
E’ fatto obbligo ai possessori di unità con motore a benzina di assicurarsi della dispersione dei vapori prima dell’avviamento.

Art.8 – Responsabilità

Il proprietario dell’imbarcazione è direttamente responsabile verso i danneggiamenti provocati ad altre imbarcazioni o/e strutture dell’approdo per causa di forza maggiore, da avverse condizioni meteo – marine, da precario ormeggio e da ogni altra causa.
Ogni utente deve essere in regola con la copertura assicurativa obbligatoria; il personale incaricato del servizio può disporre accertamenti in merito, segnalando le trasgressioni agli organi competenti.
La Viareggio Porto S.p.a. assicura un servizio di vigilanza diurna e non si assume responsabilità derivanti da incendi, furto o danneggiamenti dolosi o colposi.

Art.9 – Divieti

Nell’ambito dell’Approdo Turistico trovano piena applicazione le norme generali per la prevenzione degli abbordi in mare e quelle appositamente emanate dalla Capitaneria di Porto di Viareggio in materia di sicurezza della navigazione.
In caso di contrasto tra il presente regolamento e tali specifiche norme prevalgono le disposizioni di sicurezza.
Nell’area dell’Approdo è vietato:

Depositare combustibili o sostanze infiammabili;

Effettuare la balneazione;

Gettare immondizia o sostanze inquinanti;

Occupare superfici e pontili con imbarcazioni, attrezzi, materiali o cose senza

autorizzazione del personale incaricato dei servizi;

Eseguire lavori, senza il permesso del personale incaricato dei servizi;

Ormeggiare unità senza autorizzazione del personale incaricato dei servizi;

Non ottemperare alle disposizioni impartite dal personale incaricato dei servizi, dal comune o dalla Capitaneria di Porto.

Art.10 – Autorizzazioni lavori in conto terzi

Nell’ambito dell’Approdo il personale incaricato dei servizi può consentire l’esecuzione di lavori in conto terzi solo alle persone e/o ditte autorizzate ai sensi dall’art. 68 del Codice della Navigazione.
Durante l’esecuzione dei lavori devono essere osservate le prescrizioni impartite dal personale incaricato.
I lavori non possono essere eseguiti durante l’assenza del personale preposto alla sorveglianza.

Art.11 – Permesso di lavori in conto terzi

Chiunque intenda eseguire lavori in economia all’unità di sua proprietà, deve richiedere autorizzazione dal personale incaricato e concordare le modalità di esecuzione sia in ordine alla necessità di occupare spazio sia per quanto concerne la sicurezza.
Sono vietati lavori con l’uso della fiamma ossidrica o simili sulle unità, salvo autorizzazione della Capitaneria di Porto.
E’ vietata la stesura di linee elettriche provvisorie senza l’autorizzazione del personale preposto.
Può essere consentito l’uso di piccole apparecchiature elettriche che non provocano scintilla solo se collegate con cavo ricoperto in gomma e senza giunto e con collegamento a terra secondo la vigente normativa.

Art.12 – Riparazioni e manutenzioni

Le riparazioni e manutenzioni che implicano interventi di rilevante entità devono essere eseguite in apposite zone opportunamente indicate dal personale incaricato dei servizi.
Gli interventi richiesti dai diportisti al personale dell’Approdo, nei limiti delle competenze, e gli interventi che il personale dovrà effettuare di sua iniziativa per motivi di sicurezza, saranno addebitati in base al costo della manodopera e del materiale utilizzato.

Art.13 – Accesso dei visitatori

Al fine di tutelare la funzionalità e la sicurezza dell’Approdo, il personale incaricato dei servizi può limitare l’afflusso dei visitatori all’interno dell’area in concessione.

Art.14 – Assenza dall’ormeggio

L’assegnatario dell’ormeggio è tenuto a segnalare al personale incaricato dei servizi le assenze dell’unità dall’ormeggio per periodi superiori ai tre giorni affinché il posto possa essere eventualmente utilizzato per necessità contingenti.
In caso di rientro prima della data indicata, il personale incaricato dei servizi provvederà alla sistemazione dell’unità previa disponibilità dei posti barca.
E’ fatto obbligo comunque di avvertire due giorni prima del rientro al proprio ormeggio.
L’assenza dell’unità dal posto di ormeggio che si protragga per un periodo di tempo superiore a 24 (ventiquattro) mesi comporta la decadenza automatica del diritto al posto barca assegnato.

Art.15 – Vigilanza

Fatti salvi i poteri dell’Autorità Marittima, i titolari di ormeggio possono avvalersi del personale incaricato dei servizi dell’Approdo Turistico e della Polizia Municipale nell’opera di sorveglianza, prevenzione e repressione degli abusi e delle violazioni al presente Regolamento che potrebbero verificarsi all’interno dell’Approdo, informandone per quanto di competenza, l’Autorità Marittima ed il Comune.
I rapporti per le eventuali violazioni accertate sono inoltrati alle autorità preposte per gli ulteriori provvedimenti di competenza.
Gli utenti che non ottemperano alle disposizioni impartite dalla direzione dell’Approdo in esecuzione di norme previste dal presente Regolamento, possono essere dalla stessa allontanati dall’ormeggio anche coattivamente a rischio e spese dell’interessato con la perdita immediata del posto barca.

Art.16 – Vincolo

L’utile di esercizio derivante dalla gestione della concessione dovrà essere impiegato per il miglioramento dei servizi degli Approdi Turistici e, più in generale, di quelli dell’intero demanio marittimo di giurisdizione comprensivo della fascia di rispetto di cui all’art. 55 C.N.

Art.17 – Altri servizi

La direzione e i servizi igienici rimangono aperti solo durante l’orario di sorveglianza del personale dell’Approdo.
Per motivi di sicurezza e ordine pubblico i servizi igienici rimarranno chiusi al di fuori dell’orario di sorveglianza e quando si effettuano le consuete pulizie degli stessi.

Art.18 – Norme di comportamento aggiuntive

Affinché la sosta e lo stazionamento presso l’Approdo siano confortevoli, nel rispetto della natura, delle persone e delle altrui cose, sono emanate le seguenti aggiuntive norme:

  • Le imbarcazioni potranno tenere i motori accesi solo nel periodo necessario per eseguire la manovra di allontanamento dall’Approdo;
  • Il lavaggio delle imbarcazioni deve essere effettuato con detersivi biologici limitando il consumo di acqua (obbligo pistola);
  • I carrelli di servizio, dopo l’uso, devono essere riportati alle relative postazioni;

Art.19 – Transiti

Il presente regolamento deve essere fatto rispettare anche dai diportisti in TRANSITO presso l’Approdo.